Chi è Caffè Penazzi – Parte 2

Chi è Caffè Penazzi – Parte 2

La  mia esperienza di degustatore iniziò molto precocemente, e non solo per quanto riguardava il Caffè. Qualche anno dopo, insieme ad un amico iniziai a stilare una sorta di carta sensoriale di svariati prodotti, dal Cioccolato alle Birre, ai Tè, e naturalmente al Caffè.

Tutte cose fatte a livello amatoriale e puramente istintivo, ma già era possibile percepire le differenze tra i vari prodotti categorizzati, e cominciavo a creare una sorta di mappa sensoriale. Pensare che anni dopo tutto ciò sarebbe stato ufficializzato e oggetto di studi, mi rende tuttora felice. Forse avevo già imboccato senza saperlo la strada giusta. Ma serviva ancora tempo…

Gli anni passarono rapidamente,  e mi ritrovai a fare l’impiegato di banca. Non vi tedio con questo periodo della mia vita, se non con un dettaglio importante: in una delle agenzie in cui lavoravo era cliente un’azienda che fabbricava tostatrici per Caffè… lì la passione un poco sopita si riaccese, è il caso di dirlo, e andai a visitare il cliente. Le possibilità per dedicarsi alla tostatura partivano da cifre non folli e da mezzo kg di capacità delle macchine, fino a modelli decisamente industriali. Mi vennero dati due biglietti per andare al SIC, l’allora HOST di Milano, a fare un giro per ampliare gli orizzonti di cultura caffeicola.

Siamo al 1997. Io e Cesare ci precipitammo alla manifestazione. Avevo già creato un primo logo ed un ipotetico nome dell’azienda. Del resto, presentarsi come privati  non sarebbe stato neppure possibile… Presi conoscenza del mondo che da sempre desideravo, ma era fino a quel momento mi era assolutamente ignoto dal punto di vista professionale.

Infervorato da quanto visto, proposi a Cesare di aprire la nostra torrefazione felsinea. La cosa non durò molto in quanto non era facile trovare un locale idoneo, per posizione e conformazione. Inoltre i regolamenti comunali  non agevolavano la nuova imprenditoria caffeicola… Lasciammo quindi perdere, e l’anno si chiuse un po’ sottotono. Ma il destino a volte è testardo, e la missione fu rimandata, cadendo in un lungo letargo.

 

 

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